Questa guida di Fondazione Flander CER è pensata per aiutare cittadini, imprese, enti pubblici, condomini e organizzazioni del Terzo Settore a comprendere tutte le opportunità economiche offerte dalle Comunità Energetiche Rinnovabili. Ci sono molti incentivi CER a disposizione, puoi scoprire facilmente quanto si guadagna con una CER.
Gli incentivi CER sono strumenti economici introdotti dalle autorità competenti per favorire la produzione e la condivisione locale di energia da fonti rinnovabili. L'obiettivo, ambizioso ma allo stesso tempo molto importante e prioritario, è accelerare la transizione energetica e rendere cittadini, imprese ed enti pubblici protagonisti della produzione di energia pulita. Il sistema attuale si basa principalmente su due misure:
Le Comunità Energetiche sono una realtà importante e preziosa per il contesto energetico del nostro paese, strutture che permettono di:
Per questo motivo il legislatore ha previsto un sistema di sostegno economico dedicato, interessante per chi potrà riceverlo con un contributo fino al 40% per le CER.
Le agevolazioni ad oggi disponibili per l'anno 2026 si dividono in due categorie principali::
Si tratta di contributi che premiano per l'energia effettivamente condivisa tra i membri della CER.
In questo caso i fondi a disposizione contribuiscono alla realizzazione dell'impianto riducendo l'investimento iniziale di chi partecipa ad una CER.
La tariffa incentivante rappresenta il principale beneficio economico delle Comunità Energetiche. Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) riconosce un incentivo sull'energia rinnovabile condivisa tra i membri della comunità, l'incentivo viene erogato per 20 anni dall'entrata in esercizio dell'impianto.
La tariffa riconosciuta varia in funzione di diversi parametri previsti dal Decreto CACER e dalle regole operative GSE, quindi non è identificabile in modo univoco con un valore economico che vale per tutti. Indicativamente il sistema può riconoscere contributi compresi tra circa 60 €/MWh e 120 €/MWh, con eventuali maggiorazioni territoriali.
Formalmente. l'incentivo viene riconosciuto alla Comunità Energetica Rinnovabile (CER). Successivamente la CER, intesa come entità collegiale che produce e utilizza energia, distribuisce i benefici ai membri secondo le regole definite nello statuto e nel regolamento interno.
Oltre alla tariffa incentivante CER del GSE, è previsto un ulteriore corrispettivo legato alla valorizzazione dell'energia condivisa. Questo meccanismo riconosce parte dei benefici derivanti dalla riduzione dell'utilizzo delle infrastrutture elettriche nazionali grazie alla produzione locale, in sostanza viene premiato questo funzionamento:
Una delle misure più interessanti per chi intende realizzare un impianto è il contributo a fondo perduto previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il contributo può coprire fino al 40% delle spese ammissibili per gli impianti inseriti in una configurazione CER, è regolato da norme e parametri molto precisi ma l'accesso permette di avere vantaggi economici veramente importanti.
Possono accedere al contributo i soggetti che realizzano nuovi impianti per energia da fonti rinnovabili all'interno di una Comunità Energetica che rispetta i requisiti previsti dalla normativa.
Ridurre del 40% il costo iniziale dell'impianto significa migliorare significativamente il ritorno dell'investimento, accorciandone i tempi e con vantaggi economici tangibili.
Un cittadino può aderire alla CER con diversi ruoli, in base a quello che intende e può fare all'interno della Comunità Energetica. Le opzioni sono:
I benefici a disposizione possono includere:
I condomini rappresentano uno degli ambiti più interessanti per l'applicazione delle Comunità Energetiche, ci sono infatti diversi potenziali utilizzatori concentrati nella stessa
struttura e spazi per l'installazione di eventuali impianti fotovoltaici.
I vantaggi includono:
Per le imprese, realtà molto più complesse e articolate rispetto a privati e condomini, la partecipazione a una CER può generare benefici multipli:
Le PMI sono tra i soggetti maggiormente coinvolti nei nuovi modelli di autoconsumo diffuso e condiviso, realtà che si stanno affermando sempre di più nel panorama aziendale e industriale italiano.
I Comuni e gli enti pubblici possono assumere un ruolo centrale nello sviluppo delle Comunità Energetiche.
Gli incentivi CER consentono di:
Dal punto di vista economico, non esiste una risposta unica. Ci sono diverse variabili da considerare che sono legate ad aspetti tecnici e contrattuali.
I benefici dipendono da:
In generale la combinazione diversi elementi può migliorare sensibilmente la redditività dell'investimento. In particolare vanno considerati:
La richiesta degli incentivi legati alla partecipazione ad una CER presuppone che ci siano alcuni passaggi formali cui adempiere prima di procedere con l'inoltro.
La Comunità Energetica deve essere formalmente costituita, si tratta del primo e fondamentale passaggio burocratico. Con Fondazione Flander CER tutto è molto più semplice e immediato.
L'impianto deve rispettare i requisiti previsti dalla normativa, essere realizzato secondo le indicazioni ed avere tutte le caratteristiche idonee secondo i dettami del GSE per le comunità energetiche.
Le richieste vengono presentate attraverso i canali previsti dal GSE, ci sono modulistiche e procedure codificate e ufficiali che devono essere seguite con specifici obblighi cui ottemperare.
Il GSE verifica il rispetto dei requisiti tecnici e amministrativi della richiesta incentivi CER, una risposta viene fornita in merito alla completezza di quanto inoltrato.
Una volta approvata la pratica, gli incentivi vengono riconosciuti secondo le modalità previste dal decreto.
Ci sono una serie di requisiti che bisogna avere per accedere agli incentivi CER. Tra i principali troviamo:
Molti si concentrano esclusivamente, durante la valutazione dei benefici, sul fondo perduto.
In realtà il valore maggiore spesso deriva dagli incentivi erogati nel lungo periodo, quindi una valutazione più completa e complessa permette di avere una visione diversa e più
completa del panorama di risparmio.
Una CER funziona meglio quando produzione e consumo sono ben bilanciati. L'analisi di energia immessa e consumata, la configurazione degli aderenti con i rispettivi ruoli ed il bisogno energetico di ciascun partecipante sono tutti parametri che, se valutati distrattamente, creano problemi o mancati incentivi CER.
La modalità di distribuzione dei benefici è uno degli aspetti più importanti del progetto. Bisogna definire tutti i dettagli in modo chiaro e precisi in modo da non trovarsi di fronte a situazioni dubbie o poco chiare al momento dell'erogazione dell'incentivo.
Fondazione Flander promuove un modello di Comunità Energetica che integra sostenibilità ambientale, benefici economici e impatto sociale. L'obiettivo della fondazione non è soltanto massimizzare gli incentivi ma creare valore condiviso per cittadini, imprese, enti pubblici e organizzazioni del territorio. Una vera e propria opportunità sociale.
Attraverso la partecipazione a una CER è possibile trasformare il consumo energetico in un'opportunità di sviluppo sostenibile, contribuendo alla transizione energetica e alla crescita delle comunità locali.
Contribuisci anche tu alla lotta contro la "povertà energetica", sostieni Fondazione Flander Italia E.T.S. e aiutaci a cambiare il modo in cui viene vista l'energia. Dalla sua produzione fino al suo utilizzo. Per un mondo migliore, grazie a scelte sostenibili e al coraggio di chi, come noi, le porta avanti.
Compila il form o chiamaci al +39 348 524 9640 oppure al +39 338 226 5382 per fissare una consulenza gratuita.