Il panorama energetico globale sta vivendo una trasformazione senza precedenti. In Italia, la transizione ecologica ha trovato uno dei suoi pilastri più solidi nelle comunità energetiche rinnovabili (CER) . Non si tratta più soltanto di installare pannelli fotovoltaici sui tetti, ma di ridisegnare il rapporto tra cittadini, territorio e produzione di energia, passando da un modello di consumo passivo a uno di partecipazione attiva.
Una comunità energetica rinnovabile è un soggetto giuridico autonomo, senza scopo di lucro, basato sulla partecipazione aperta e volontaria di soci o membri. Il suo obiettivo primario è fornire benefici ambientali, economici e sociali alla comunità in cui opera, piuttosto che generare profitti finanziari tradizionali.
Dal punto di vista legale, una CER può assumere diverse forme (associazione, cooperativa, ente del terzo settore) e permette a cittadini, piccole imprese, enti locali e istituzioni religiose di aggregarsi per produrre e condividere energia da fonti rinnovabili. La forza di questo modello risiede nella democraticità: ogni membro mantiene i propri diritti come cliente finale, inclusa la possibilità di scegliere il proprio fornitore elettrico, ma beneficia al contempo della forza del collettivo.
Il cuore pulsante di una comunità energetica è l'autoconsumo collettivo virtuale. A differenza dei sistemi fisici di scambio, la condivisione dell'energia avviene attraverso la rete di distribuzione esistente, rendendo superflua la costruzione di nuove infrastrutture di collegamento tra gli edifici.
Il funzionamento si basa su alcuni concetti tecnici fondamentali:
Tutti i membri della comunità e gli impianti di produzione devono essere collegati alla stessa area geografica sottesa alla medesima
cabina
primaria
elettrica.
L'energia viene considerata condivisa quando la produzione degli impianti della CER e il consumo dei soci avvengono nella stessa ora.
La CER gestisce il monitoraggio di questi flussi attraverso misuratori intelligenti (smart meter) che trasmettono i dati al GSE.
All'interno di una CER, i partecipanti non sono tutti uguali, ma ognuno è indispensabile per l'equilibrio della configurazione .
| Profilo | Definizione | Ruolo operativo |
|---|---|---|
| Prosumer | produttore e consumatore | colui che possiede un impianto rinnovabile e immette l'energia eccedente in rete |
| Consumer | consumatore puro | il membro che non ha un impianto proprio ma consuma l'energia prodotta dalla comunità |
| Producer | produttore puro | un soggetto (anche terzo) che mette a disposizione un impianto alla comunità senza necessariamente consumare |
L'adesione a una comunità energetica non è solo una scelta etica, ma una decisione strategica che produce effetti misurabili.
Il vantaggio economico principale deriva dagli incentivi GSE. Il Gestore dei Servizi Energetici eroga un premio per ogni chilowattora condiviso dai membri della comunità per un periodo di 20 anni. A questo si aggiunge il corrispettivo di valorizzazione per la quota di energia che non viene consumata sul posto ma immessa in rete. Questo flusso di cassa permette una sensibile riduzione bolletta per tutti i soci e accelera il rientro dall'investimento per chi ha installato l'impianto.
Ogni chilowattora prodotto da una CER evita l'emissione di circa 400-500 grammi di CO2. Promuovendo la produzione locale, si riducono inoltre le perdite di rete che si verificano normalmente quando l'energia deve viaggiare dalle grandi centrali termoelettriche fino alle abitazioni.
Le CER hanno una forte valenza sociale. Possono essere utilizzate per destinare parte degli incentivi a famiglie in condizioni di vulnerabilità economica, permettendo loro di accedere a energia pulita a costi ridotti. In questo modo, la comunità energetica diventa uno strumento di welfare territoriale.
La base giuridica delle comunità energetiche risiede nella direttiva europea 2018/2001, nota come RED II. L'Italia ha recepito pienamente queste indicazioni con il decreto legislativo 199/2021 e i successivi decreti attuativi del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
Queste norme stabiliscono che:
Avviare una comunità energetica richiede un approccio multidisciplinare che unisce competenze tecniche, legali e amministrative.
Individuazione dei consumi dei potenziali membri e dei siti disponibili per gli impianti fotovoltaici o eolici.
Redazione di uno statuto e di un regolamento interno che stabilisca come verranno ripartiti gli incentivi
Installazione delle tecnologie per la produzione di energia rinnovabile.
Invio della documentazione per il riconoscimento ufficiale della configurazione e l'avvio dell'erogazione dei premi.
La Fondazione Flander Italia E.T.S. opera come una comunità energetica rinnovabile su scala nazionale , ponendosi l'obiettivo di offrire benefici ambientali, economici e sociali ai propri azionisti, membri e ai territori in cui opera. Grazie a una struttura solida e a una visione lungimirante, la fondazione rappresenta il partner ideale per chiunque voglia entrare nel mondo dell'energia condivisa senza affrontare da solo le complessità tecniche.
Missione e attività della fondazione
Le attività di Fondazione Flander sono mirate alla salvaguardia dell'ambiente attraverso l'uso consapevole delle risorse naturali. Nello specifico, la fondazione si occupa di:
Gestione dei flussi da fonti rinnovabili per massimizzare l'energia condivisa tra i membri.
Creazione di reti specifiche all'interno della struttura Flander per ogni singola cabina primaria .
Accompagnamento dei soci verso una maggiore consapevolezza nell'uso delle fonti energetiche, promuovendo il risparmio e l'efficienza.
Perché scegliere Fondazione Flander
Entrando a far parte della Fondazione Flander Italia E.T.S., è possibile accedere immediatamente ai vantaggi delle CER. I membri possono beneficiare della condivisione dell'energia e di una concreta riduzione dei costi energetici, contando su una gestione professionale che ottimizza ogni aspetto tecnico e burocratico della configurazione .
Scegliere la Fondazione Flander Italia E.T.S. significa investire in un futuro dove l'energia è pulita, locale e solidale.
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