Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano uno dei principali strumenti per favorire la transizione energetica, aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili e generare benefici economici, ambientali e sociali per cittadini, imprese ed enti locali.
In questa guida trovi le risposte alle 30 domande più frequenti sulle CER, Fondazione Flander è il tuo punto di riferimento per tutto quello di cui avrai bisogno.
Una Comunità Energetica Rinnovabile è un soggetto giuridico costituito da cittadini, imprese, enti pubblici, associazioni e altri soggetti che collaborano per produrre, consumare e condividere energia proveniente da fonti rinnovabili.
L'obiettivo principale è generare benefici ambientali, economici e sociali per i membri e per il territorio, favorendo l'autoconsumo diffuso e la riduzione delle emissioni di CO₂.
L'energia prodotta dagli impianti rinnovabili viene immessa nella rete elettrica e condivisa virtualmente tra i membri della comunità attraverso il sistema di distribuzione nazionale.
È la quota di energia rinnovabile prodotta e consumata dai membri della comunità nello stesso intervallo temporale.
No. Ogni partecipante mantiene il proprio contratto di fornitura elettrica.
Possono partecipare cittadini, famiglie, condomìni, PMI, enti locali, associazioni, cooperative, scuole, enti religiosi e organizzazioni del terzo settore.
Sì. I Comuni possono svolgere un ruolo fondamentale nella promozione e nello sviluppo delle comunità energetiche sul territorio.
Sì. Le piccole e medie imprese possono partecipare come produttori, consumatori o entrambe le figure.
Sì. I condomìni rappresentano uno dei contesti più adatti per la realizzazione di una CER.
Sì. È possibile partecipare come semplice consumatore di energia.
Fotovoltaico, eolico, idroelettrico, biomasse e altre fonti rinnovabili previste dalla normativa vigente.
No, ma il fotovoltaico è oggi la tecnologia più diffusa nelle CER per semplicità e convenienza economica.
Privati, imprese, enti pubblici o la stessa comunità energetica.
Generalmente gli incentivi favoriscono impianti realizzati secondo i requisiti previsti dalla normativa vigente.
Sì. Le batterie possono aumentare l'autoconsumo e migliorare l'efficienza energetica della comunità.
Sì. Sono previsti meccanismi incentivanti per l'energia condivisa prodotta da fonti rinnovabili.
Gli incentivi sono gestiti attraverso i meccanismi definiti dal sistema nazionale di supporto alle comunità energetiche.
Il risparmio dipende dai consumi, dalla produzione condivisa e dalla configurazione della comunità.
In alcuni casi sono disponibili bandi e misure di sostegno dedicate alla realizzazione degli impianti.
Sì. Le risorse economiche possono essere reinvestite in progetti sociali, ambientali o di sviluppo locale.
Sì. Favoriscono l'utilizzo di energia rinnovabile e riducono la dipendenza dalle fonti fossili.
Sì. Le comunità energetiche possono contribuire a sostenere famiglie e soggetti vulnerabili.
Maggiore sostenibilità, coesione sociale, sviluppo locale e riduzione dei costi energetici.
Sì. Possono generare nuove opportunità occupazionali e investimenti sul territorio.
Sì. Le CER promuovono la partecipazione attiva della comunità locale.
Occorre costituire un soggetto giuridico, definire i membri partecipanti e realizzare o individuare gli impianti di produzione.
I tempi dipendono dalla complessità del progetto, dalla forma organizzativa scelta e dalle autorizzazioni necessarie.
Sì, purché siano rispettati i requisiti previsti dal regolamento della comunità.
Sì. Le modalità di recesso sono definite dallo statuto e dal regolamento della comunità.
Per contribuire alla transizione energetica, ridurre i costi dell'energia, valorizzare le fonti rinnovabili e partecipare allo sviluppo sostenibile del proprio territorio.
Organizzazione che consente la produzione e condivisione di energia da fonti rinnovabili.
Energia prodotta e consumata contemporaneamente dai membri della comunità.
Modello di consumo che permette di valorizzare localmente l'energia prodotta.
Soggetto che produce e consuma energia.
Codice identificativo del punto di prelievo dell'energia elettrica.
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